The Last Kingdom: da vedere assolutamente

Ti piacciono le serie tv storiche? Forse preferisci quelle dove ci sono intrighi amorosi e politici? Ah, quindi ti piacciono le serie dove ci sono tante battaglie? Bhè, non preoccuparti: The Last Kingdom è tutto questo. I danesi hanno attaccato i regni della Britannia, dove solo re Alfred riesce a resistere e contrattaccare. Grazie all’aiuto di Uhtred, britannico e poi cresciuto dai danesi, re Alfred riesce a fare un braccio di ferro con gli uomini del nord, con un contorno di amori, tradimenti e battaglie.

The Last Kingdom: due punti di forza

Mi sono preso un po’ di tempo per fare mente locale su The Last Kingdom e per valutarla “a freddo”. Dopo aver parlato della storia vera da cui è tratta questa serie in un altro articolo, credo sia arrivato il momento di tirare le somme. Come prima cosa vorrei esaltare l’aspetto camaleontico dell’opera di BBC. Nella storia di Uhtred e compagni, infatti, c’è spazio per molti temi come l’amore, la religione, la politica e la guerra. Non mancano tradimenti, sangue e colpi di scena – a volte anche prevedibili, purtroppo, ma nessuna opera è perfetta -.

La copertina di The Last Kingdome, sere tv originale Netflix.

Il tutto è reso più coinvolgente da un cast strepitoso. Nessuno degli attori è particolarmente conosciuto, ma ha fatto un lavoro davvero eccezionale in The Last Kingdom. Merito anche degli sceneggiatori, diamo a Cesare ciò che è di Cesare, ma difficilmente ho visto attori “vuoti” – che secondo me è la cosa peggiore in una serie tv.

I tre personaggi migliori

Padre Beocca

Sono diversi i personaggi che secondo me hanno svolto un lavoro eccezionale all’interno di quest’opera, ma secondo me solo tre hanno dato il massimo. Il primo è Ian Hart, Padre Beocca nella serie tv. Beocca è uno dei personaggi che, più di tutti, viene travolto dagli eventi e affronta una trasformazione costante del suo personaggio. Da pacifista convinto, il frate diventa un uomo dell’esercito di Uthred e con una personalità sempre più accesa, visibile.

Aethelwold

Il secondo è Harry McEntire, Aethelwold nell’opera di BBC. Il personaggio, figlio del re a cui viene sottratto il potere da Alfred, è il vero e proprio protagonista di un continuo complotto e tradimento verso suo zio Alfred, il nuovo re. Il ragazzo classe 1990 riesce ad essere il più grande bastardo all’interno della serie tv, ma, credetemi, a mani basse uno dei più talentuosi. Performance pulite e mai banale – ho avuto spesso la sensazione che il ragazzo abbia “improvvisato” in diverse scene, mi sembra molto strana una tale scioltezza per chi ha recitato solo in teatro -.

Re Alfred

David Dawson nei panni di Re Alfred.

Ultimo, ma primo fra tutti, David Dawson, Re Alfred in The Last Kingdom. Molto apprezzato dalla critica – che lo definisce una stella nascente, nonostante sia dell’82 – Dawson interpreta il ruolo di un re dalla fede infinita, forse cieca a volte. Grande condottiero e pensatore, Re Alfred tiene vivo il sogno di una grande Inghilterra unita contro l’attacco dei danesi. Per farlo, assolda in maniera spesso poco gentile il guerriero danese Uthred di Bebbanburg. Performance perfetta dal mio punto di vista, nulla da recriminare.

La religione in The Last Kingdom

Parliamo sempre di un tema delicato, specialmente nei film o nelle serie tv, ma in questo caso è il vero filo conduttore della storia. Le differenze religiose tra britanni e danesi fanno da sfondo a tutta l’opera. Mossi dal desiderio di trovare campi fertili da coltivare, i danesi invadono le terre oltremanica. I britanni cristiani cercano in tutti i modi di resistere, ma in pochi riescono anche a contrattaccare. Le due religioni, molto differenti, non solo si scontrano nei cambi di battaglia, ma si mescolano, mutano. Beocca sposerà la sorella di Uhtred, danese. Lo stesso Uhtred prese in moglie una giovane nobile inglese. Re Alfred, ad esempio, vincerà la cecità della sua fede per riconoscere il grande sforzo fisico e spirituale fatto da Uhtred negli anni in cui lo ha servito.