Sono un uomo e subisco il sessismo ogni giorno

I social network hanno dato la possibilità di parlare veramente a tutti, anche a chi di cagate ne spara a quintali. Quattro anni fa ho aperto il mio blog dove ho quasi sempre parlato di cinema e arte in generale, e di cagate ne ho sparate sicuramente tante, senza mai però metterci troppo di me, di ciò che è la mia sfera privata. Oggi vorrei approfittare dello spazio che il web mi offre e parlare di una cosa che mi tocca sul personale.

Troppo spesso ho guardato a tante problematiche con la superficialità involontaria di chi si sforza di capire, ma che non ha mai vissuto realmente certe cose. L’attenzione su certi temi, negli ultimi anni, è volata alle stelle, perciò mi rendo conto che andrò a toccare delle tematiche delicate. Non voglio ingigantire una situazione tutto sommato sopportabile, ma vorrei aprirmi e condividere con te un piccolo dramma che vivo quotidianamente. Sono un uomo e subisco il sessismo quasi ogni giorno sul posto di lavoro.

Reggiseni e sessismo

Lavoro per una multinazionale nel settore della moda come commesso da circa un anno e mezzo. Non spicco per fascino o bellezza, ma molti clienti si congratulano con me per la mia educazione. Secondo molti di loro, fra l’altro, sembra che io sia molto preparato. Anche chi mi ha assunto e rinnovato più volte il contratto può testimoniare che il mio lavoro lo so fare bene.

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Nonostante ciò, a molte clienti questo sembra non bastare. Più volte al giorno, tante donne, dopo che le ho servite e seguite con professionalità e attenzione, chiedono consigli e informazioni a delle mie colleghe bypassandomi completamente. La mia unica colpa? Essere un uomo. Ogni giorno, più volte al giorno, sento frasi del tipo “avrei bisogno di un aiuto per questo, ma preferirei chiedere ad una sua collega femmina” oppure “non so se prendere questa taglia di reggiseno o quella, ma magari chiedo ad una sua collega”.

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Il mio piccolo dramma quotidiano

Sono un uomo e subisco il sessismo ogni giorno Ogni giorno vedo sminuire il mio lavoro e la mia preparazione, solo perché sono un uomo. Non sono e non mi sento più incapace delle mie colleghe in tema di gonne, perizomi e reggiseni. Tra le altre cose, quando vado da Intimissimi Uomo non dico alle commesse che preferirei parlare con un uomo perché loro non hanno il cazzo. Ma alla fine non è questo che mi disturba.

 

Ciò che mi fa davvero star male è la tranquillità con cui queste persone me lo dicono, come se fosse normale. La normalità e la quotidianità rendono questi eventi insopportabili. Sento e leggo ogni giorno testimonianze di donne che subiscono il sessismo, il patriarcato e tutto il resto. In verità vi dico (citazioni bibliche che San Paolo spostati) che molte donne non sono diverse dagli uomini che le umiliano ogni giorno e contro cui lottano per la parità di sesso.