John Wick recensione – il vero volto di Keanu Reeves

Ci sono dei film che hanno bisogno di presentazioni, attori che vanno analizzati, capiti. Di certo non è il caso di John Wick, la trilogia che vede come protagonista l’amatissimo Keanu Reeves, eppure c’è così tanto da dire su questi film. Questa è la mia recensione di John Wick.

Una trama di “poco conto”

Se mi avessero detto che un giorno avrei giudicato una serie di film senza dare chissà quale peso alla trama, giuro, non ci avrei creduto. Eppure oggi sono convinto che John Wick sia una trilogia bellissima, aldilà della sua trama. Te la accenno giusto per farti capire di che opera stiamo parlando: John Wick è un assassino professionista in pensione. Dopo la morte di sua moglie (Elena), John si ritrova terribilmente solo. Prima che egli cada nello sconforto, però, arriva una piccola sorpresa sulla porta di casa: un cagnolino, l’ultimo regalo della sua defunta moglie. Dopo Elena, c’è solo un’altra cosa che John ama per davvero: la sua Ford Mustang del ’69.

Procede tutto nella norma, finché un giovane russo decide di fare il passo decisamente più lungo della gamba: con il suo gruppetto di amici entra in casa di John, lo aggredisce, gli uccide il cane e gli ruba la Mustang. Da questo momento inizia un vero e proprio omicidio di massa: John Wick torna operativo. Dai russi ai mafiosi italiani, fino alla guerra alla Gran Tavola.

L’anti-epopea di John Wick

Le gesta di Ulisse sono ricordate come “epopea”, un’ampia narrazione di gesta eroiche. Quella di John Wick è una storia che ha dimensioni simile – dal punto di vista della lunghezza -, ma di eroico c’è davvero poco. I super eroi mi hanno terribilmente stufato e questo è ciò di cui ho più bisogno: un’anti-epopea. Non un viaggio ricco di gesta eroiche, ma un circolo vizioso di vendetta. Il sangue chiama sangue ed è così da migliaia di anni: è la storia che lo insegna. Questa trilogia non è da meno, finché non mi sono accorto che aldilà dell’azione e degli effetti speciali c’è una bellissima storia: quella di Keanu Reeves.

John Wick recensione
Keanu Reeves in John Wick capitolo 2

John Wick è Keanu Reeves

Tre anni fa ho avuto la fortuna di lavorare presso una redazione che si occupava proprio di recensioni di film e serie tv. Esperienza non troppo positiva, lo ammetto, ma almeno ho avuto l’occasione di imparare qualcosa confrontandomi con gli altri. Uno dei ragazzi della redazione viveva a Roma e raggiunse il set di John Wick capitolo 2 come inviato. Non riuscì ad avvicinarsi moltissimo al protagonista della trilogia, ma la scena che ci descrisse fu davvero insolita. Keanu Reeves era seduto sul marciapiede, isolato, silenzioso e con una sigaretta in mano. Da allora di storie sul “Keanu Reeves silenzioso” ne abbiamo sentite tante. Questa trilogia mi fa impazzire perché sfrutta al massimo questo modo di essere dell’attore. Per la prima volta da quando guardo film con occhio critico ho visto un attore fare poco l’attore, ma essere se stesso. Non che Keanu Reeves non sia bravo a “fingere”, anzi, ma qui non ce n’è proprio stato bisogno.

Riguardando specialmente il primo film con attenzione ho potuto accertarmi del fatto che nell’intera trilogia avrò sentito sì e no 5 o 6 dialoghi con Keanu Reeves come protagonista. Di poche parole, distante, quasi impercettibile. Nonostante tutto ciò, i messaggi passano sempre e lo fanno con grande intensità. Questa è la forza di John Wick, questa è la forza di Keanu Reeves.

John Wick recensione – Controfigure

Nell’ultimo anno e mezzo ho sviluppato un particolare interesse verso tutto ciò che sta dietro al film e non solo il film stesso. Ciò che si vede a schermo è “solo” il traguardo, il percorso è ciò che mi fa apprezzare di più o di meno il risultato finale. Apro YouTube e cerco “John Wick Backstage”: dopo qualche video correlato trovo questo video.

Vorrei dire un sacco di cose al riguardo, ma sarò breve. Hai presente quando in un film vedi sempre l’attore con qualcosa davanti al volto, oppure vedi un’inquadratura di schiena oppure ancora un’inquadratura dove vedi solo dei “particolari” dell’attore? Ecco, questo significa che è una controfigura. Dopo aver visto la saga “John Wick” sono rimasto a bocca aperta. Se arrivi a sostituire lo stuntman in certe scene significa che sei davvero bravo. Questo video non è altro che la testimonianza di tutto questo.

Ah, così per dire: Keanu Reeves non ha fatto solo film d’azione come John Wick e Matrix, ma ha avuto delle parti importanti anche in film commedia come Tutto può succedere oppure film come L’avvocato del diavolo. Film completamente diversi nel genere, che raccontano un grandissimo Keanu Reeves in vesti molto differenti.

Conclusioni

Nella recensione di John Wick non voglio parlare di “pro” e di “contro”. Non vuole essere una classica recensione, ma un’analisi soggettiva di come ho vissuto questa serie di film.

John Wick trilogia

9

Voto

9.0/10